Era sfuggito al dubbio. Alla Sconfitta. Ai momenti di indecisione. Ma il Signore era generoso, e lo aveva condotto sull’abisso dell’inivitabile per dimostrargli che l’uomo deve scegliere, e non accettare, il proprio destino.
Molti anni addietro, in una notte come quella, G. non aveva permesso che Dio se ne andasse. Il Signore gli chiese: “Come ti chiami?“
Era questo il problema: avere un nome. Ciascuno di noi ha un nome fin dalla nascita, ma deve apprendere a battezzare la propria vita con la parola che ha scelto per dare alla vita stessa un significato.
Monte Cinque – Paulo Coelho

hotmail.it
gmail.com