
Nei giardini che nessuno sa
Giovedì, 1 Marzo 2007Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi
L’energia, l’allegria per strapparti ancora sorrisi
Dirti sì, sempre sì e riuscire a farti volare
Dove vuoi, dove sai senza più quel peso sul cuore
Nasconderti le nuove, quell’inverno che ti fa male
Curarti le ferite e poi…
[...]
Solo acciacchi piccole anemie, siamo niente senza fantasie
Sorreggili, aiutali, ti prego non lasciarli cadere
Esili, fragili non negargli un po’ del tuo amore
Stelle che ora tacciono, ma daranno un senso al quel cielo
Gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro
Mani che ora tremano perché il vento soffia più forte
Non lasciarli adesso no, che non li sorprenda la morte
Siamo noi gli inabili che pur avendo a volte non diamo
Dimentica, c’è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica
E poi silenzi
Laura Pausini – Nei giardini che nessuno sa
(Canzone originale di Renato Zero)
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Dovremmo dare un pò d’onore anche all’autore di questa bellissima poesia musicata.
Renato sei forte!
] marcomkc [
si, sapevo chi era il vero autore, ma mi piace particolarmente la versione di Laura Pausini! Ciao!
…veramente a me fa piangere questa canzone.
E’ incredibile quanti significati ci legga dentro.
E’ triste, ma allo stesso tempo ti da tanta forza.
Grazie per averla postata.
Ale
Ciao,
questa canzone mi fa pensare alla ragazza che ho perduto…era la donna della mia vita.
Grazie Renato!!Ancora mi fai sognare.
La vera poesia scaturisce da anime nobili,questo è Renato.
è triste…fa riflettere,ma ti da anche la forza di andare avanti.Un vero capolavoro…
“Sorregili,aiutali non farli cadere…stelle che ora tacciono,ma che danno un senso a quel cielo”
Renato Zero scrive delle canzoni su cui c’è molto da meditare
come potete dire ce la versione della pausini e migliore e fatta molto bene…ma quelle di renato zero e unica ed inimitabile renato e sempre molto vivino alla gente che soffre e questa canzone lo descrive in pieno…nei suoi concerti parla sempre della gente che sta male che non va abbandonata come spesso invece accade…in quella canone c e l anima di renato zero e non della pausini
Questa canzone è come una poesia, una dura poesia..
*Ecco come si finisce poi *
*È un rifugio quel malessere
Troppa fretta in quel tuo crescere*
*Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole*
*Curarti le ferite e poi qualche dente in più per mangiare
E poi vederti ridere e poi vederti correre ancora*
*E vestirti e pettinarti sì e sussurrarti non arrenderti
Nei giardini che nessuno sa quanta vita si trascina qua*
Ho cercato di interpretare questa canzone…a mio parere il tema trattato sia l’anoressia, quella brutta bestia..si, l’anoressia…
Hai ragione Aurore, ogni volta che la si riascolta emergono altri nuovi significati in ogni strofa..
Non so se la tua interpretazione è riferita a quanto ho scritto in questo altro post, ma è davvero azzeccata..
Grazie, a presto…